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La manutenzione correttiva

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La manutenzione correttiva

Quando parliamo di manutenzione correttiva, è sottinteso che la macchina si è rotta e che l’operazione di intervento ha l’obiettivo di riparare il prodotto. Tale manutenzione può essere associata a una manutenzione preventiva. Possiamo distinguere 2 tipi di manutenzione correttiva:

La manutenzione correttiva curativa

Quest’ultima ha per scopo la riparazione completa dell’impianto (o della macchina) a seguito dell’identificazione del problema senza perturbare il processo o l’utilizzo del sistema collegato a questa macchina.
Per esempio, un motorino del tergicristallo di un’automobile rotto non impedirà a quest’ultima di circolare. Una manutenzione curativa mirerà a sostituire il motorino difettoso con uno nuovo per risolvere definitivamente il problema.
In ambito industriale, potrebbe trattarsi di uno spolveratore la cui portata di aspirazione sia ridotta a causa di un intasamento dei filtri. Ciò non impedirà il processo in alcun modo, essendoci soltanto il rischio di maggiori depositi di polvere a causa della mancanza di aspirazione. La manutenzione correttiva curativa consisterebbe allora nel sostituire i filtri a manica per restituire alla macchina la sua depressione iniziale per poter assolvere alla sua funzione al 100%.

La manutenzione correttiva palliativa

La manutenzione correttiva palliativa interviene quando si verifica un problema importante o bloccante. In questo caso, l’obiettivo è riparare provvisoriamente il difetto per ripristinare l’uso del materiale prima di effettuare una manutenzione curativa o una manutenzione preventiva.

Un tubo di annaffiatura che perde a causa di un foro che riduce notevolmente il flusso di acqua verrebbe riparato provvisoriamente avvolgendolo con nastro adesivo intorno alla perdita, allo scopo di mitigare il problema sul momento.

Per evitare ogni rischio futuro di nuova perdita, la manutenzione curativa o preventiva da effettuare consisterebbe nel sostituire il tubo o ridurne la lunghezza fino al punto di perdita, allo scopo di ottenere un tubo dalla perfetta tenuta.
Nell’industria, un esempio è un convogliatore con nastri il cui nastro verrebbe strappato impedendo qualsiasi utilizzo dello stesso. La soluzione sarebbe in un primo momento quella di spillare provvisoriamente il nastro trasportatore per poter continuare a usarlo. In un secondo tempo, un intervento di manutenzione curativa permetterà di correggere definitivamente il problema, tramite la sostituzione completa del nastro o una riparazione tramite vulcanizzazione dello stesso.

Cosa bisogna ricordare

In entrambi i casi dobbiamo in un primo tempo identificare o localizzare il problema. In un secondo tempo sarà necessario mettere in atto una soluzione per proseguire l’attività. Ci sono quindi due fasi principali: la diagnosi: l’identificazione del problema (la causa, l’effetto, la soluzione) e la riparazione.